Programma in fase di definizione. I titoli degli interventi e i nominativi dei relatori saranno progressivamente aggiornati.
- Correlazione tra parametri di processo e proprietà meccaniche in giunti saldati laser di leghe di alluminio serie 5000 (D. Coratella, A. Melillo - Muviq srl)
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Lo studio analizza l'influenza dei principali parametri della saldatura laser sulle proprietà meccaniche di giunti in lega Al-Mg serie 5000 mediante un piano sperimentale strutturato (DOE). Le caratterizzazioni comprendono macrografie, analisi radiografiche, profili di microdurezza e prove di trazione trasversale. L'obiettivo è definire una finestra di processo che massimizzi l'efficienza del giunto e la ripetibilità della qualità in ottica di industrializzazione.
- Saldatura ibrida laser-arco di acciai altoresistenziali: sviluppo del processo e monitoraggio della qualità (S. Zarini - Optoprim srl)
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La saldatura ibrida laser-arco combina l’elevata capacità di penetrazione e la produttività tipiche del processo laser con la maggiore tolleranza al gap e la flessibilità nell’impiego di materiale d’apporto proprie della saldatura ad arco. La sua applicazione industriale presenta tuttavia ancora alcune criticità, in particolare quando devono essere saldati acciai altoresistenziali, spessori elevati e giunti in posizioni differenti da quella piana, mantenendo al contempo un processo stabile e sufficientemente robusto.
Il presente lavoro descrive un approccio sistematico allo sviluppo del processo di saldatura ibrida laser-arco applicato ad acciai ad alta resistenza, con particolare attenzione alla stabilità di processo, al controllo della penetrazione e alla qualità del giunto nelle diverse posizioni di saldatura. L’attività sperimentale considera materiali che spaziano dagli acciai strutturali convenzionali fino a gradi altoresistenziali, tra cui S355, S700 e acciai appartenenti alla famiglia API X, con spessori fino a 15 mm.
La metodologia adottata prevede inizialmente la caratterizzazione indipendente dei processi laser e ad arco, seguita dalla loro integrazione e dalla definizione di una finestra di processo ibrida. Viene analizzata l’influenza dei principali parametri di processo, tra cui potenza laser, posizione focale, velocità di avanzamento, gap del giunto, modalità di trasferimento dell’arco e materiale d’apporto. Particolare attenzione viene dedicata alla saldatura nelle posizioni 1G piana, 3G verticale ascendente, 3G verticale discendente e 4G sopratesta, nelle quali la dinamica del bagno fuso, il trasferimento del materiale d’apporto e la stabilità complessiva del processo assumono un ruolo particolarmente critico. La qualità dei giunti viene valutata attraverso una combinazione di controlli non distruttivi e distruttivi, comprendenti radiografie, liquidi penetranti, misure di durezza e analisi metallografiche delle sezioni saldate. Parallelamente vengono analizzate tecniche di monitoraggio in-process basate su segnali fotodiodici e acquisizione di immagini coassiali della zona di interazione, con l’obiettivo di individuare variazioni e instabilità del processo e valutare possibili strategie future di controllo qualità in linea.
L’elemento distintivo del lavoro risiede nell’analisi congiunta di saldatura ibrida laser-arco ad alta potenza, materiali altoresistenziali, saldatura single-pass di spessori significativi, differenti posizioni di saldatura e monitoraggio del processo all’interno di un unico percorso sperimentale. L’obiettivo non è quindi solamente massimizzare la penetrazione, ma identificare una finestra operativa stabile e robusta, potenzialmente trasferibile a processi di saldatura industriali.


